10/10/2014 Iscrizione Rally Matematico Transalpino a.s. 2014/2015

rallymt 

2014/15  Aperte le iscrizioni al 23° Rally Matematico Transalpino per l'anno scolastico in corso. Scadenza il 16 dicembre 2014. La gara internazionale è diretta ad alunni di terza, quarta e quinta della Scuola Primaria, di prima, seconda, terza della Scuola Superiore di primo grado e ad alunni delle classi prime e seconde della Scuola Superiore di secondo grado.
 

>>> Scarica la Lettera Invito e la Domanda di Iscrizione


 

ARMT SEZIONE PUGLIA www.armtint.org (sito internazionale)

Sede: IPSIA Archimede – Barletta

Coordinatrice: Maria Felicia Andriani
Comitato di gestione della Sezione Puglia:  Alicino Annalisa, Caggiano Concetta, Colaprice Gabriella, De Nicolo Luana, Di Liddo Rosanna, Pierno Antonella, Apollonia Santoniccolo

Gli obiettivi

Il Rally matematico transalpino (RMT) è un confronto fra classi , dalla terza primaria al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado, nell'ambito della risoluzione di problemi di matematica , e si svolge in Belgio, Francia, Italia, Israele, Lussemburgo, Stati Uniti e Svizzera.
È organizzato dalla Associazione Rally Matematico Transalpino (ARMT, costituita sulla base degli articoli 60 e seguenti del codice civile svizzero), il cui statuto recita, fra l'altro:

"L'ARMT è un'associazione culturale il cui obiettivo è promuovere la risoluzione di problemi per migliorare l'apprendimento e l'insegnamento della matematica tramite un confronto fra classi.

L'associazione non persegue obiettivi lucrativi.

Le attività dell'associazione possono svolgersi ovunque nel mondo."
 
Il RMT propone agli allievi :

•  di fare matematica nel risolvere problemi;

•  di apprendere le regole elementari del dibattito scientifico nel discutere e risolvere le diverse soluzioni proposte;

•  di sviluppare le loro capacità, oggi essenziali, di lavorare in gruppo nel farsi carico dell'intera responsabilità di una prova;

•  di confrontarsi con altri compagni, di altre classi.

Per gli insegnanti, impegnati nelle diverse fasi, secondo la loro disponibilità, il RMT permette:

•  di osservare gli allievi (i propri in occasione delle prove di allenamento o quelli di altre classi in occasione della gara ufficiale) in attività di risoluzione di problemi;

•  di valutare le produzioni dei propri allievi e le loro capacità di organizzazione, di discutere le soluzioni e di utilizzarle ulteriormente in classe;

•  d'introdurre elementi innovativi nel proprio insegnamento tramite scambi con colleghi e con l'apporto di problemi stimolanti;

•  di far parte del gruppo di animatori e di partecipare così alla preparazione, alla discussione e alla scelta dei problemi, alla correzione collettiva degli elaborati, all'analisi delle soluzioni.

Per l'insegnamento della matematica in generale e per la ricerca in didattica, il RMT costituisce una sorgente molto ricca di risultati, di osservazioni e di analisi.

Queste finalità sono andate definendosi nel corso degli anni e sono oggetto di adattamenti permanenti, durante gli incontri internazionali o locali.
 

Le prove

Il RMT propone delle prove di risoluzione di problemi per classi di otto categorie (come si è detto dalla terza primaria al secondo anno di scuola secondaria di secondo grado).

Ciascuna prova consta di un certo numero di problemi, da 5 a 7 , per categoria, da risolvere in 50 minuti. Molti problemi sono comuni a diverse categorie. Sono scelti, in numero e grado di difficoltà, in modo che ogni allievo, indipendentemente dal suo livello, possa trovarvi il proprio ruolo e che l'insieme del compito sia globalmente troppo pesante per un solo individuo, per quanto capace e veloce sia.

È la classe intera che è responsabile delle risposte date . Gli allievi devono produrre una soluzione unica per ciascuno dei problemi. Non c'è solo la "risposta giusta" che conta, le soluzioni sono giudicate anche in base al rigore dei passaggi e alla chiarezza delle spiegazioni fornite.

L'insegnante non è nella propria classe durante lo svolgimento della prova (ad eccezione della prova di allenamento), è sostituito da un collega che ha il solo compito di "sorvegliare" la classe.

La preparazione dei problemi si fa in forma di cooperazione tra le diverse sezioni. Le traduzioni (in francese, italiano, tedesco, ebraico, inglese) sono rigorosamente messe a confronto.

La correzione degli elaborati e certe analisi ulteriori sono espletate da ogni sezione, secondo i criteri determinati nell'analisi a priori dei problemi, all'atto della loro elaborazione.

Le giornate di studio internazionali permettono agli animatori dei diversi paesi partecipanti di incontrarsi per organizzare l'elaborazione dei problemi, preparare le analisi a priori ed effettuare le analisi a posteriori, determinare l'orientamento del RMT e le utilizzazioni didattiche dei problemi.

Il supporto scientifico al RMT è assicurato dall'ARMT, numerosi animatori della quale fanno anche parte di istituzioni di ricerca in didattica della matematica nei loro rispettivi paesi.
 
 

Organizzazione pratica

Il RMT prevede quattro fasi:

•  una prova di allenamento , in novembre o dicembre. Di questa fase sono responsabili gli insegnanti che provvedono alla scelta dei problemi (di edizioni precedenti del rally);

•  una prima prova , in gennaio o febbraio, secondo le sezioni;

•  una seconda prova in marzo o aprile;
una finale , in maggio o giugno, a cui accedono le classi di una stessa regione che hanno ottenuto i punteggi più alti nelle due prove precedenti (generalmente dal 10 al 20% del totale delle classi per ciascuna categoria).

Calendario delle attività per l'edizione dell'anno scolastico 2014/2015:    

I  prova               11 febbraio 2015 (Ciascuna classe nel proprio istituto)

II prova               31 marzo 2015 (Ciascuna classe nel proprio istituto)

FINALE                26 maggio 2015 (IPSIA Archimede di Barletta)


CALENDARIO ATTIVITA' 

Comitato ARMT-Puglia e insegnanti iscritti al Rally Matematico Transalpino

       
   data______________________   ora________  attivita'________________________________________________________________
       
   11 dicembre 2014 15.30 Incontro del Comitato aperto a tutti gli insegnanti  per “Attività di ricerca”. La sede sarà comunicata quanto prima.
       
   14 gennaio 2015   Incontro del Comitato per "Organizzazione prima prova".
       
   11 febbraio 2015   Prima prova 
       
   18-19-20 febbraio 2015   Correzione I prova
       
   26 febbraio 2015 15.30 Incontro del Comitato aperto a tutti gli insegnanti  per “Attività di ricerca”e“Consuntivo prima prova”
       
   20 marzo 2015   Incontro del Comitato per “Organizzazione seconda  prova”.
       
   31 maggio 2015   Seconda prova
       
   9-10-13 aprile 2015   Correzione II prova
       
   13 maggio 2015   Incontro del Comitato per “Organizzazione finale ”.
       
   26 maggio 2015   FINALE

 


                    
1993: creazione del Rallye mathématique romand aperto alle classi dei livelli da 3 a 5 della scuola primaria (8 - 11 anni), vi partecipano 20 classi 

1996: il Rallye mathématique romand diventa Rallye mathématique transalpin (Rally matematico transalpino) (RMT) con la partecipazione di classi italiane

1997: apertura alle classi di livello 6 ed estensione alla regione di Bourg-en-Bresse (F), primo incontro internazionale a Brigue (CH) sul tema degli apporti del RMT alla didattica della matematica

1998: apertura alle classi dei livelli 7 e 8 ed estensione ad ulteriori regioni italiane e al Lussemburgo. Partecipazione totale da 500 a 600 classi, secondo incontro internazionale a Brigue sul tema «Produzioni degli allievi e apporti didattici»

1999: pubblicazione degli atti dei due primi incontri internazionali di Brigue, terzo incontro internazionale a Siena sul tema «Evoluzione delle conoscenze e rappresentazioni secondo l’età degli allievi e in funzione dei sistemi scolari»

2000: estensione ad Israele, quarto incontro internazionale a Neuchâtel sul tema «I saperi matematici e loro valutazione»

2001: circa 1500 classi partecipano al 90 RMT, quinto incontro internazionale a Parma,  pubblicazione degli atti del terzo e del quarto incontro di Siena e di Neuchâtel, creazione dell’Associazione Rally Matematico Transalpino (ARMT) a livello internazionale

2002: 6° incontro internazionale a Torre delle Stelle (Sardegna) (I) sugli apporti del RMT alla formazione degli insegnanti

2003: 7° incontro internazionale a Mondorf-les-Bains (LU) sulla valutazione.

2004: più di 2000 classi partecipano al 120 RMT in 18 regioni, 8° incontro internazionale a Bourg-en-Bresse (F) sul tema: «Che cos’è un buon problema per il RMT?». Nuova sezione a Perugia e Sassari (I) e Châteauroux (F)

2005: nuova sezione in Belgio, sotto la responsabilità della SBPMef e sperimentazione in altre regioni della Francia (Franche-Comté),  in Turchia e negli USA. Espansione alla categoria 9 (allievi di 14/15 anni), 9° incontro internazionale ad Arco di Trento (I) sul tema : «I problemi del RMT nella didattica quotidiana».

2006: 2500 classi partecipano al 140 RMT in 21 regioni. 10° incontro internazionale a Parma sul tema: «I problemi come supporto per l’apprendimento: il ruolo del RMT». Estensione alla categoria 10 (allievi di 15/16 anni). Nuova sezione in Franche-Comté.

2007:    nuova sezione a Lyon (F). 11° incontro internazionale a Bard in Valle d’Aosta sul tema «RMT, fra pratica e ricerca in didattica della matematica».

2008:    è superata la soglia delle 3000 classi. E’ organizzata la prima « Finale internazionale» per il 16° RMT. Essa riunisce una dozzina di classi vincitrici delle finali regionali, di categoria 4, durante il 12° incontro internazionale, a Brigue (CH). Una nuova sezione in Francia per i Licei agricoli e sperimentazioni in Argentina.

2009:    3100 classi partecipanti al 17° RMT in 23 sezioni. Il 13° incontro internazionale si è tenuto a Nivelles (B) sul tema degli ostacoli e degli errori, che è anche l’oggetto di lavori durante l’anno seguente ed è ripreso nell’ambito dell’incontro del 2010.

2010:    3880 classi partecipanti al 18° RMT in 24 sezioni. Il 14° incontro internazionale, di Besançon (F), fa il punto sui lavori dell’anno a proposito di ostacoli ed errori. La nuova sezione dell’Argentina è ammessa ufficialmente in seno all’ARMT.
 


 
RISOLUZIONE DEI PROBLEMI E ATTIVITÀ MATEMATICHE

È nel cercare di risolvere i problemi con i quali era costretto a confrontarsi che l'uomo ha cominciato ad elaborare le sue conoscenze matematiche. E' lecito pensare che succeda la stessa cosa nel caso dell'allievo. Numerosi pedagogisti e didattici affermano che la risoluzione di problemi, per il senso che dà alle situazioni da matematizzare, e, più avanti,  per il senso che è dato ai concetti, costituisca uno degli stimoli essenziali all'apprendimento.
Ma bisogna capirsi sul significato da attribuire a "problema".
Il RMT propone situazioni per le quali non si dispone di una soluzione immediata e che conducono ad inventare una strategia, a fare tentativi, a congetturare, a verificare, a giustificare la soluzione, a spiegare le proprie procedure.
Questa definizione di problema si avvicina a quella di "problema aperto", un problema di cui ci si appropria rapidamente e che richiama le sfide, il piacere della ricerca, gli aspetti ludici.
Non si tratta dunque di "problemi di applicazione" destinati a rafforzare ed assimilare conoscenze, situati generalmente alla fine della sequenza di apprendimento di una nozione, ma non si tratta neppure di "situazioni-problema" destinati a costruire nuove conoscenze e che esigono diverse fasi di ricerca, dibattiti, fasi di istituzionalizzazione che si sviluppano nel tempo.
Il problema del RMT deve essere inedito (allorché si è trovata la soluzione, non è più un problema), ricco e stimolante per gli allievi.
Altra condizione, imposta questa volta dal contesto scolare, è che i problemi del RMT siano utilizzabili in classe, anche dopo la gara. Non si partecipa al RMT come attività "in più" o "parallela" alle attività abituali, ma il RMT deve essere percepito come parte integrante ("costitutiva") del programma di matematica e dei suoi obiettivi, in particolare per ciò che riguarda l’approccio allo spirito e al ragionamento scientifico: sviluppo dell’autonomia di apprendimento, organizzazione di una ricerca, rigore delle notazioni, capacità di argomentare e di comunicare i risultati.

DIBATTITO E LAVORO DI GRUPPO IN MATEMATICA

 
Molto spesso l'insegnante ritiene di essere il solo responsabile della  riuscita dei propri allievi quando questi si trovano a dover risolvere un problema matematico. Di conseguenza, egli tende a dirigere il lavoro, a dare indicazioni che portano alle strategie più efficaci, ad aggirare gli ostacoli, ad erigere protezioni contro gli errori, ad indicare la buona strada. E' ancora lui che informa gli allievi della pertinenza del loro lavoro, che giudica procedure e risultati.
Nel dibattito attuale sull'insegnamento e l'apprendimento, la tendenza è quella di dare agli allievi l'occasione di argomentare, di discutere le proprie soluzioni, di sostenere le proprie affermazioni, di validare la propria attività matematica: in breve, di dar loro fiducia, lasciando loro il carico e la responsabilità della ricerca.
È la scelta alla base delle «situazioni-problema» e dei «problemi aperti» proposti nelle attività dell’«angolo della matematica», tra le numerose attività previste nell’ambito dei nuovi testi scolastici nella Svizzera Romanda.
Tale "devoluzione" (come dicono i didattici) del compito di risoluzione all’allievo o al gruppo di allievi, è garantita dalla prima regola del RMT: l’insegnante non interviene per nulla durante la ricerca, dato che è assente, sostituito da un osservatore esterno, il cui compito pratico si limita alla consegna dei testi dei problemi (gli insegnanti si scambiano le classi nel corso della gara).
Gli allievi devono dunque sapersi organizzare: devono dividere il lavoro fra i vari gruppi, gestire il tempo a disposizione, accettare i contributi di tutti, entrare nel punto di vista degli altri. Tali capacità non sono semplici da acquisire, ma sono sempre più indispensabili per adattarsi alla società attuale.
In una prova del RMT i problemi da risolvere in 50 minuti sono troppi per un solo allievo, anche molto capace. Le regole del RMT favoriscono la cooperazione e la valorizzazione delle interazioni tra gli allievi.

OSSERVAZIONE DEGLI ALLIEVI E VALUTAZIONE

La gestione dell’attività di risoluzione di un problema comporta molti compiti (proposta, rilanci, interventi differenziati a seconda del gruppo di allievi, discussioni) che occupano generalmente la gran parte del tempo dell’insegnante. Dovendo sottostare a tali vincoli di organizzazione e di animazione, spesso ci si deve accontentare di intravedere qualche comportamento matematico degli allievi, di ascoltare qualche breve discussione, di osservare qualche piccola costruzione di un ragionamento o di un concetto.
Le regole del RMT conferiscono all'insegnante il ruolo di osservatore nella propria classe durante le prove di allenamento e in quella di un collega durante la gara. Egli può dunque interessarsi ad un gruppo o ad un altro, osservare lo sviluppo delle strategie, assistere ai dibattiti. Lo svolgersi delle attività connesse al RMT offre così al docente un punto di vista privilegiato per una valutazione delle attitudini dei gruppi e dei loro componenti. Gli insegnanti che hanno sperimentato tale utilizzo del RMT riconoscono di aver potuto rilevare fenomeni, atteggiamenti, competenze, lacune, ostacoli difficilmente percepibili in condizioni abituali. La discussione che fa seguito alla gara può quindi consentire di mettere a punto attività complementari riguardanti una valutazione formativa.

VALORIZZAZIONE DELLA RICERCA IN DIDATTICA DELLA MATEMATICA

Il RMT non è solo una gara, è anche l'occasione per un approfondito lavoro di analisi didattica. Nell'ambito della preparazione dei problemi l’equipe di redazione degli stessi deve effettuare un'analisi a priori relativa alle possibili procedure che gli allievi metteranno in opera, agli ostacoli che incontreranno, alle immagini mentali che si faranno delle consegne.
Segue la redazione vera e propria dei testi dei problemi e la scelta delle variabili, per ottimizzare l’uso dei problemi per l’apprendimento.
Dopo la gara ci sarà la fase di correzione nell'ambito della quale le spiegazioni degli allievi (talvolta vere "perle") e il rigore di certe giustificazioni non potranno non sorprendere i correttori.
E finalmente l'analisi a posteriori, che permette di confermare o invalidare le ipotesi di partenza, di mettere in luce strategie o rappresentazioni non previste, di calcolare la frequenza di certi tipi di procedure, di misurare le difficoltà incontrate dagli allievi.
In conclusione, il RMT è un'occasione di incontro, di scambi tra la pratica in classe e la riflessione pedagogica e didattica.


Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

 

 

 

Maria Felicia Andriani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. "

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IPSIA Archimede tel.0883575625

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